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	<title>Alifa.it &#187; Racconti</title>
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	<description>Avventure a 4 zampe</description>
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		<title>Il richiamo della foresta</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 14:57:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alifa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avventure di Alifa]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>
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		<description><![CDATA[L'eccitazione era sempre al massimo, non riuscivo a staccare il naso da terra, volevo assolutamente sapere tutto quel che c'era da sapere: avevo fame di conoscenza !

Un intero mondo fatto di legnetti da sgranocchiare, di prati da cavalcare e di ruscelli in cui tuffarsi a perdifiato; un turbinio di odori puri e ben definiti da perdere la testa. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Barzio giugno 2009" src="http://lh4.ggpht.com/_dmZ90TMWGoY/SifU-VofdDI/AAAAAAAABCs/1zeX76HugJE/s512/Barzio_giugno_2009.jpg" alt="" width="512" height="512" /></p>
<p>Vi risparmio i convenevoli e vado dritta al sodo.</p>
<p><strong>La&#8217; fuori esiste un mondo tutto pieno di legnetti da sgranocchiare!</strong></p>
<p>E io che pensavo fosse tutto qui, parchetto sotto casa, amici, parenti e un giorno via l&#8217;altro tutto sempre uguale.</p>
<p>A cinque mesi mi sentivo gia&#8217; una cucciola vissuta che sapeva tutto cio&#8217; che c&#8217;era da sapere.</p>
<p>Poi, d&#8217;un tratto, dal finestrino qualcosa di nuovo, un profumo di erba appena tagliata ma diverso dal solito, piu&#8217; fine e allo stesso tempo piu&#8217; intenso. Le mie narici abituate all&#8217;aria pesante, umida e collosa di casa hanno scaricato di botto le impurita&#8217; accumulate nei caldi giorni precedenti.</p>
<p>Come in un&#8217;overdose di <em>Vicks VapoRub </em>ho preso ad ansimare a pieni polmoni.</p>
<p>Pochi minuti per organizzarci , mi infilano la nuova pettorina che offre notevoli vantaggi,  meno tosse , maggior comfort e soprattutto la <strong>superforza!</strong> e ci fiondiamo in mezzo al bosco.<br />
Gia&#8217; il bosco, fossi stata un maschio avrei avuto davvero l&#8217;imbarazzo della scelta su dove fare i miei bisogni!!</p>
<p>Attrezzati manco fossimo in viaggio per il <a href="http://www.cima-asso.it/ladakh/" target="_blank">Ladak</a>, per un paio di giorni abbiamo vissuto tra alberi e prati, ruscelli e cascatelle e l&#8217;unico rumore che usciva dal coro era il cinguettio di qualche uccello ben nascosto tra le frasche.</p>
<p>L&#8217;eccitazione era sempre al massimo, non riuscivo a staccare il naso da terra, volevo assolutamente sapere tutto quel che c&#8217;era da sapere: avevo fame di conoscenza !</p>
<p>Un intero mondo fatto di legnetti da sgranocchiare, di prati da cavalcare e di ruscelli in cui tuffarsi a perdifiato; un turbinio di odori puri e ben definiti da perdere la testa.</p>
<p>Ero totalmente frastornata dalle continue novita&#8217;, sempre tesa al metro quadro di terra successivo con naso e orecchie puntati a 360°,  tanto che a fine giornata il sole calava contemporaneamente alle mie palpebre.</p>
<p>A raccontavelo mi sento ancora fremere il pelo sulla schiena!</p>
<p>Sono certa che presto tornero&#8217; a trovarvi alberelli miei, vedete di aspettarmi!</p>
<p>p.s.</p>
<p>Se vi state domandando a proposito della <strong>superforza</strong>&#8230; beh,  ricordatevi che sono cucciola e lasciatemi sognare!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La porta magica</title>
		<link>http://www.alifa.it/2009/03/25/la-porta-magica/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 12:56:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alifa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avventure di Alifa]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>
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		<category><![CDATA[Scotty]]></category>
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		<category><![CDATA[teleportation]]></category>

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		<description><![CDATA[Alifa.it: Alifa scopre l'incredibile potere delle porte magiche e sviluppa le sue idee sul mondo degli uomini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_135" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.alifa.it/home/wp-content/uploads/2009/03/shining_blood_elevator.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-135" title="shining_blood_elevator" src="http://www.alifa.it/home/wp-content/uploads/2009/03/shining_blood_elevator-150x150.jpg" alt="Le fauci del mostro" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Le fauci del mostro</p></div>
<p>Fin dal primo giorno, quando arrivai nella mia nuova dimora notai qualcosa di strano. <a title="Un mondo enorme" href="http://www.alifa.it/2009/03/08/un-mondo-enorme/" target="_self"> Come vi raccontai</a> rimasi sbigottita davanti alle fauci di un terribile mostro che cercava di ingoiarmi e lottai con tutta la forza che puo&#8217; avere una cucciola per non farmi fagocitare.</p>
<p>Come spesso accade quando ci troviamo in una situazione nuova e sconosciuta, diventiamo facilmente  preda delle nostre paure.</p>
<p>Oggi pero&#8217; le cose sono  decisamente diverse: quello che mi sembrava un momento drammatico ha piano piano assunto le prerogative tipiche della magia.</p>
<div id="attachment_136" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.alifa.it/home/wp-content/uploads/2009/03/heavensdoors.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-136" title="heavensdoors" src="http://www.alifa.it/home/wp-content/uploads/2009/03/heavensdoors-150x150.jpg" alt="fairy gates" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">fairy gates</p></div>
<p>Quelle che una volta mi sembravano <strong>mandibole feroci </strong>oggi mi appaiono come cancelli fatati; una volta entrati, queste <strong>porte magiche </strong>si chiudono e basta lanciar loro un paio di abbaiate  ed ecco che, di volta in volta, appaiono luoghi diversi e pieni di sorprese.</p>
<p>Il mio cancello magico  preferito e&#8217; quello che mi teletrasporta direttamente al parchetto! Sapete com&#8217;e&#8217; ci sono spesso emergenze fisiche che vanno espletate e non c&#8217;e&#8217; nulla di meglio che un po&#8217; di erbetta fresca per liberarsi di certi impedimenti! <img src='http://www.alifa.it/home/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Poi c&#8217;e&#8217; quello piu&#8217; piccolo, un po&#8217; angusto devo dire, ma che riserva sempre una sorpresa:</p>
<p>quando si riapre a volte mi ritrovo nella mia seconda casa, quella grande, dove c&#8217;e&#8217; Mamma Almara che mi accoglie sempre in  grande stile, mi coccola e mi riempie di regali; quando arrivo da lei e&#8217; sempre festa e ci  divertiamo a scorrazzare insieme   sul tetto circondato di piante.</p>
<p>Altre volte invece, specialmente nelle ultime sere, mi ritrovo trasporta nell&#8217;abitazione della<a title="il mio terzo mese" href="http://www.alifa.it/2009/03/23/il-mio-terzo-mese/" target="_self"> Zia Lella</a>, di lei gia&#8217; vi parlai e vi dissi di quanto godo a mordicchiarla dappertutto!  Spero non se ne abbia a male !</p>
<div id="attachment_137" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.alifa.it/home/wp-content/uploads/2009/03/teleportation_0129.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-137" title="teleportation_0129" src="http://www.alifa.it/home/wp-content/uploads/2009/03/teleportation_0129-150x150.jpg" alt="Scotty teletrasporto!" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Scotty teletrasporto!</p></div>
<p>Pur mantenendo  un&#8217;espressione sempre un po&#8217; stupita ormai sto facendo l&#8217;abitudite a certe stranezze, chiamo Scotty con un bau per farmi portare<em> la&#8217; dove nessun cane e&#8217; giunto prima!</em> (forse) <img src='http://www.alifa.it/home/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;incontro con Jethro</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 13:31:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>drpiyoz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avventure di Alifa]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>
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		<description><![CDATA[Alifa.it: Alifa incontra Jethro, un colosso dal cuore di cucciolo e canticchia Aqualung my friend don't start away uneasy you poor old sod, you see, it's only me.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-36" title="Ian Andersonn" src="http://www.alifa.it/home/wp-content/uploads/2009/03/jethrotull-300x294.jpg" alt="jethrotull" width="300" height="294" />Amici, parola ancora tutta da scoprire ma di sicuro ci sono occasioni in cui ne riconosci uno a prima vista.</p>
<p>Sono pochi giorni che me ne vado a spasso per il Vigentino e ancora non sono brava a trattare con gli estranei.  Ho una certa timidezza nell&#8217;approcciare i miei simili, dovuta specialmente alle mie ancora piccole dimensioni.  Con la maggior parte dei cani che incontro non scambio piu&#8217; di pochi saluti facendo capire loro che sono cucciola e non e&#8217; il caso di essere troppo irruenti.</p>
<p>Temo che qualcuno mi abbia scambiato per una cagnetta un po&#8217; snob <img src='http://www.alifa.it/home/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .<br />
Quando vidi Jethro, un molosso grande e grosso col cuore da cucciolo, la questione fu radicalmente diversa.</p>
<p>L&#8217;entusiasmo di Ivan e dei suoi padroni, Silvia e Marco ci ha contagiati ancor prima di venire a contatto.</p>
<p>Jethro mi ha accolta come nessun altro, feste e inviti al gioco cosi&#8217; rassicuranti che non ho saputo resistere, ho iniziato a saltare e a leccarlo ovunque mi capitasse mentre Jetrho cercava di abbassarsi alla mia altezza strisciando quel suo enorme torace sull&#8217;erba e infilando il muso sotto il mio.</p>
<p>Sono certa che in quel momento e&#8217; nata una bella amicizia che durera&#8217; molto a lungo.</p>
<p>Non vedo l&#8217;ora di rivederlo e intanto canticchio&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><em>Aqualung my friend<br />
don&#8217;t start away uneasy<br />
you poor old sod, you see, it&#8217;s only me. </em></p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;incontro con Biagio</title>
		<link>http://www.alifa.it/2009/03/09/incontro-con-biagio/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 13:20:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alifa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avventure di Alifa]]></category>
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		<category><![CDATA[tempo]]></category>

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		<description><![CDATA[Alifa incontra Biagio, un vecchio boxer amico fraterno di un cane che lei non ha mai conosciuto ormai scomparso ma che avra' un grande peso nella sua vita futura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Yahhhaaawwnn!!!  Che sonno! Ho appena fatto i miei bisogni sul pavimento che bisogno c&#8217;e&#8217; di uscire?</p>
<p>A volte Ivan proprio non lo capisco!</p>
<p>E&#8217; appena spuntato il sole e il massimo che posso fare e&#8217; dare una mozzicata alla mia pallina rossa e blu e invece mi tocca andare al parco quando so benissimo che a quest&#8217;ora non c&#8217;e&#8217; nessuno. Uff!</p>
<p>Oggi Ivan  ha decisamente fretta, sara&#8217; perche&#8217; fuori fa un freddo terribile o sara&#8217; perche&#8217; l&#8217;ho svegliato piu&#8217; volte questa notte ma la giornata comincia storta.</p>
<p>C&#8217;e&#8217; di buono che ogni volta che mi siedo indispettita Ivan mi chiama a se&#8217; ed arriva un bel bocconcino!</p>
<p>La strada sembra la solita di ieri e ieri l&#8217;altro ma stranamente non ci fermiamo e continuiamo a camminare.</p>
<p>Guingiamo dopo poco ad un parco gigantesco, pieno di gente e di cani, mai visto nulla di simile! [non che la mia esperienza attuale mi permetta troppi confronti <img src='http://www.alifa.it/home/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ]</p>
<p>Faccio conoscienza con molti nuovi amici, tanti che non riesco a ricordarne i nomi.</p>
<p>Ma ecco che anche oggi mi si propone un incontro eccezionale.<br />
Lungo la via si avvicina con passo lento lento un cagnone dalle dimensioni eccezionali ha lo stesso aspetto di una femmina appena conosciuta ma e&#8217; decisamente piu&#8217; grande. Il muso schiacciato da pugile occchi scuri come nocciole ed il muso bianco da cane anziano.</p>
<p>Si avvicina sboffonchiando, mi annusa e si presenta: &#8221; Ciao piccola, sono Biagio e&#8230;&#8221;, prende un respiro,  &#8220;ma quello e&#8217; Ivan?&#8221;</p>
<p>Gli rispondo che si&#8217; il mio padrone si chiama proprio cosi&#8217; e che io mi chiamo Alifa e sono nuova del quartiere.</p>
<p>Biagio, prende un nuovo  lungo respiro, si scrolla un pochino e allontana lo sguardo come a fissare un lontano passato.</p>
<p>&#8220;Va tutto bene Biagio?&#8221;</p>
<p>&#8220;Si piccola&#8221;, mi risponde,&#8221;tutto bene. Ora mi vedi cosi&#8217; un po&#8217; acciaccato dall&#8217;eta&#8217; e dal cuore che non funziona piu&#8217; tanto bene ma devi sapere che un tempo io e il tuo padrone ci vedevamo molto spesso.&#8221;</p>
<p>Curiosa come un qualcosa che dentro di me so&#8217; gia&#8217; di odiare profondamente; non attendo un solo secondo per chiedere di piu&#8217;.</p>
<p>&#8220;Ivan portava a spasso uno dei miei piu&#8217; cari amici, il suo nome era Mizar ed era un dobermann proprio come te. Ci incontravamo il piu&#8217; delle volte nei campi di granturco che si trovano poco distante da qui e passavamo ore a giocare insieme come fratelli. Sai tra noi maschi e&#8217; difficile che si crei tanta sintonia, ma tra noi, forse per ragioni d&#8217;eta&#8217; o di semplice empatia tutto e&#8217; sempre filato a meraviglia.&#8221;</p>
<p>Il racconto si interrompe di nuovo, Biagio affaticato assapora il ricordo con la lingua e con lo sguardo e mi annusa con garbo.</p>
<p>&#8220;Hai il suo stesso odore&#8221; mi dice. &#8220;Anche se puzzi ancora di latte!&#8221; e alzando il muso sembra ridersela tra i denti.</p>
<p>Il racconto si fa via via piu&#8217; lento, quanto piu&#8217; i ricordi di Biagio si fanno vivi nella sua memoria, mi racconta di quando vide l&#8217;ultima volta Mizar, saranno un passati un paio d&#8217;anni, aveva lo stesso respiro affannoso e aveva perso lo smalto di un tempo ma manteneva comunque inalterata la voglia di lottare con lui, anche se per pochi minuti.</p>
<p>Da quella volta non lo vide piu&#8217;.</p>
<p>Biagio butta un&#8217;occhiata su di me  e si allontana calmo con un dolce ricordo nella mente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;incontro con Titeuf</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 13:05:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alifa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avventure di Alifa]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[Alifa doberman appena approdata al grande mondo degli uomini incontra Titeuf, una bassotto blu della guascogna (Basse Bleu deGascogne)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-thumbnail wp-image-29 alignright" title="Titeuf" src="http://www.alifa.it/home/wp-content/uploads/2009/03/titeuf-150x150.jpg" alt="Titeuf" width="150" height="150" />Di nuovo al parco!</p>
<p>Se i primi momenti sono stati duri, oggi la strada verso quell&#8217;oasi di pace mi sembra molto meno pericolosa<br />
e difficile, forse e&#8217; solo questione di tempo ma i pericoli che vedevo ieri sembrano affievolirsi una zampa dopo l&#8217;altra.<br />
I piccoli riti quotidiani, sempre costanti e uguali a se&#8217; stessi mi rendono ogni giorno piu&#8217; sicura di me e anche se quelle creature di metallo mi spaventano sempre un po&#8217;, cerco di farmi forza sulle zampe e andare avanti.</p>
<p>Oggi pero&#8217;, anziche&#8217; tediarvi con le mie angoscie vorrei raccontarvi di un incontro un po&#8217; particolare.<br />
Non avevo mai visto nessun&#8217;altro della mia specie fuorche&#8217; i miei fratelli e il mitico Solo e che sorpresa e&#8217; stata per me scoprire Titeuf!<br />
Titeuf e&#8217; un bassotto blue della Guascogna (Basset Blue de Gascogne) alto una quarantina di centimetri scarsa completamente macchiettato di nero e bianco, con dei meravigliosi riflessi blu ardesia, due occhioni bruni un po&#8217; infossati dall&#8217;espressione dolce e malinconica allo stesso tempo.<br />
Mi venne incontro trotterellando con passo deciso, altero e fiero delle sue nobili origini guascone e con l&#8217;aria di uno che sa come va il mondo.<br />
Il suo aspetto ed il suo portamento mi hanno davvero stupefatta, tanto che quasi non mi sono accorta dei suoi saluti deferenti.<br />
Dopo i primi convenevoli abbiamo passeggiato per il parco e&#8217; stato davvero interessante sentire i suoi racconti.<br />
Mi ha spiegato di come arrivo&#8217; qui dalla Francia a bordo di un treno, un mezzo di trapsorto che usano gli uomini per spostarsi lungo distanze a me inimmaginabili.</p>
<p>Aveva all&#8217;incirca la mia eta&#8217; quando fu adottato dalla sua famiglia umana e da allora vive con loro sereno. Quando gli chiesi, devo dire con poco garbo, del suo strano aspetto mi rispose: <em></em></p>
<p><em>&#8220;Vedi Alifa, tanto tanto tempo fa, alla fine del XIX secolo, alcuni cacciatori dell&#8217;ovest crearono la mia stirpe per dare la caccia alle lepri ed ai conigli e questo istinto e&#8217; presente ancora anche nel mio sangue  tanto che ti devo confessare che spesso la voglia di correre dietro qualche piccola bestiola e&#8217; davvero irresistibile.&#8221;</em></p>
<p><em></em><br />
Seduta sulle zampe posteriori ed assorta nel racconto mi accorgo che Titeuf distoglie lo sguardo ed a un cenno della sua padrona le zompetta incontro e salutandomi con un <em>&#8220;uof&#8221;</em> ben intonato si allontana.</p>
<p>Che tipo strano Titof, sara&#8217; divertente ascoltare i suoi racconti nei prossimi giorni.</p>
<p>Adesso e&#8217; tempo di fare la pappa.</p>
<p>Bau!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un mondo enorme</title>
		<link>http://www.alifa.it/2009/03/08/un-mondo-enorme/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 06:13:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alifa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avventure di Alifa]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>
		<category><![CDATA[abbracci]]></category>
		<category><![CDATA[gabbia]]></category>
		<category><![CDATA[leccate]]></category>

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		<description><![CDATA[Alifa.it: La prima volta di Alifa nel mondo. Un gran caos attorno a lei e un'oasi di pace inaspettata]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di ieri ricordo poco e nulla. L&#8217;unica cosa che so e&#8217; che mi sono svegliata con un gran mal di pancia e una sensazione di spaesamento totale.</p>
<p>Non riesco a credere ai miei occhi, i miei fratelli dove sono?</p>
<p>Sbadiglio, mi stiracchio e mi do una grattata alle orecchie, anche una leccatina al sedere non ci starebbe male, ma la terra si allontana e mi trovo tra le braccia dell&#8217;omone.</p>
<p>Tutto sommato, nonostante sia mattina presto, ha un buon odore  ed e&#8217; caldo, si merita proprio un paio di leccate sulla barba.</p>
<p>Rimane pero&#8217; il fatto che non ho capito dove sono.</p>
<p>Ivan, questo e&#8217; il nome dell&#8217;omone, con voce calma mi da il buon giorno, mi tiene in braccio e mi accarezza dolcemente.  Dice che e&#8217; ora di andare al parco.</p>
<p>La strada verso l&#8217;erbetta e&#8217; veramente lunga e faticosa, usciamo da un enorme cancello nero.<br />
Sono terrorizzata, muri altissimi mi circondano e un corridoio lungo e ancora buio si para davanti a me.</p>
<p>Entriamo in  una gabbia che pare la bocca di un mostro gigante e l&#8217;unica cosa che mi viene da fare e&#8217; piangere disperata, come usciremo di qui?</p>
<p>Passano istanti lunghi come la mia breve vita e  le fauci del mostro si aprono facendo apparire la luce mattutina.</p>
<p>L&#8217;aria sa di fresco, pungente e frizzante, il mio corpo trema non so se per il freddo o per la paura o per entrambe le cose.</p>
<p>Nonostante gli abbracci e quei buonissimi bocconi passati da Ivan la situazione non migliora.</p>
<p>Creature d&#8217;acciaio, immobili e silenzionse, coprono la vista ad ogni cosa.  Ivan si avvia e cerca di tranquillizzarmi ogni qual volta mi paralizzo davanti al passaggio di una di quelle creature;  non avrei mai pensato potessero muoversi con tanta rapidita&#8217; e tanto frastuono!</p>
<p>Mi sento cosi&#8217; piccola! Ogni cosa qui attorno e&#8217; piu&#8217; grande di me e a forza di guaire sono stremata dalla stanchezza, adesso mi siedo e non mi muovo piu&#8217;!</p>
<p>L&#8217;ultimo tratto di strada lo faccio in braccio a Ivan, tremo e brontolo, non ho proprio voglia di star qui, vorrei solo rifugiarmi in un posto sicuro, magari nella mia nuova cuccia e accoccolarmi su quel morbido cuscino.</p>
<p>Il sole e&#8217; ancora debole e lo si vede spuntare timido timido dalla cima di palazzi altissimi.</p>
<p>Il primo bagliore illumina un angolo di prato che trasuda rugiada,  appoggio le zampe a terra e vengo pervasa da una improvvisa sensazione di benessere.  Sono irresistibilmente attirata dal profumo di terra ed erba e finalemnte mi rilasso facendomi coccolare dal flebile tepore che sale dal terreno.</p>
<p>Faccio pipi&#8217;.</p>
<p>Tra me e me penso che questo posto non e&#8217; affatto male, rimango qui finche&#8217; il sole non e&#8217; alto nel cielo, gioco, corro, mi rotolo e cerco di recuperare qualche biscotto e qualche complimento. Intorno a me aumenta il via vai di gente e di cani, incredibilemte tutti curiosi di conoscermi e tutti delicati nel salutarmi, chi con mani, chi con musi e zampe.</p>
<p>La paura di questa mattina sembra svanita nel nulla, certo dovro&#8217; abituarmi a questo strano mondo, ma ora ho fame<br />
e a questo caos ci pensero&#8217; un&#8217;altra volta.</p>
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		<title>Il primo giorno di una nuova avventura</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2009 10:17:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alifa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avventure di Alifa]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo giorno di una nuova avventura: Alifa viene adottata e comincia la sua nuova vita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembrava una giornata come le altre, sveglia la mattina presto, si evacua l&#8217;evacuabile e ci si lancia sulla solita scodella della colazione.</p>
<p>I miei fratelli erano gia&#8217; in piedi da un pezzo e anche il grande Solo era gia pronto a darsi da fare.</p>
<p>Mai avrei immaginato che oggi sarebbe cambiata cosi&#8217; radicalemnte la mia vita.</p>
<p>Quando il sole era gia&#8217; alto la porta si e&#8217; aperta per la scorrazzata mattutina e mi sono ritrovata davanti un omone grosso grosso.<br />
Nessuna sorpresa, gia&#8217; venne un paio di volte nelle settimane precedenti, ma dopo una breve visita se ne ando&#8217;.<br />
Questa volta non era in compagnia della solita Signora tanto gentile, ma con lui c&#8217;era un uomo decisamente piu&#8217; magro,<br />
un po&#8217; rigido sulle gambe ma altrettanto entusiasta di vedermi e baciarmi.</p>
<p>Lo chiamano Genz, Zio Genz.</p>
<p>Dopo qualche chiacchera tra Boris, l&#8217;unico uomo che abbia mai conosciuto, Ivan l&#8217;omone e lo Zio Genz noto che la loro attenzione si focalizza su di me.<br />
L&#8217;omone mi prende in braccio, Boris mi bacia visibilmente commosso e insieme saliamo in macchina.</p>
<p>Solo allora capii di essere stata adottata.</p>
<p>Mi chiamo Alifa, ho dieci settimane di vita, sono una dobermann e questa e&#8217; la mia avventura.</p>
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